Coronavirus: le infrastrutture informatiche devono adeguare i sizing

14-03-2020 | 3 min di lettura

In che modo l’emergenza connessa al Coronarvirus influisce sul sizing delle risorse informatiche e quanto è importante potenziare le infrastrutture?

Con il Coronavirus i limiti delle infrastrutture, così come le abbiamo utilizzate fino ad oggi, si manifestano in tutta la loro complessità.

In alcuni casi si tratta di confini all’eccesso, in altri di limitazioni che causano una carenza nei servizi. Ad esempio, gli aeroporti si sono rivelati sovrastrutturati rispetto alla richiesta, mentre le infrastrutture ospedaliere e, appunto, quelle informatiche, risultano essere sottostrutturate rispetto alla domanda.

Covid-19 sta mutando profondamente le abitudini della popolazione e i servizi si adegueranno ad un modo nuovo di lavorare e di relazionarsi: niente sarà più come prima.

Il sizing è un tema centrale per l’efficienza delle infrastrutture informatiche, e d’ora in avanti sarà necessario ripensare la ‘capacity planning’ considerando i nuovi parametri che si evidenziano in questa circostanza critica e inusuale.

Che cosa si intende per sizing?

Il sizing è l’insieme delle risorse indispensabili per poter erogare al meglio i servizi ad aziende e popolazione. Nel caso dell’informatica, il sizing è definito dalla memoria volatile in cui vengono memorizzati i dati (Ram), e dalla quantità di central processor unit (Cpu).

Nell’ambito dell’e-commerce, si è abituati a pensare al numero di clienti contemporanei che una campagna marketing può raggiungere e, quindi, a qualcosa di prevedibile.

Se, al contrario, si immagina il funzionamento di un sito istituzionale che pubblica notizie di interesse per milioni di persone, l’architettura dello stesso, tarata per qualche decina di migliaia di utenti, dovrà essere ripensata.

Quali parametri considerare per un’architettura efficiente ed un sizing adeguato?

  • Numero di servizi da gestire

Una volta effettuato il censimento dei servizi per ogni sito, si devono stimare i seguenti parametri:

  • Numero di utenti simultanei per il singolo servizio
  • Tempi di risposta applicativa media del servizio

Mentre i tempi di risposta applicativa possono essere misurati, il numero di utenti contemporanei è più difficile da stimare, perché dipende principalmente dal servizio.

Due esempi:

  • e-Commerce: normalmente, il picco di traffico dati è registrato su una campagna promozionale via newsletter. Il calcolo del numero degli utenti che si collegano in un medesimo arco temporale è pari a circa il 30% del numero di email spedite (percentuale che dipende dalla qualità del database d’origine dei contatti).

Quindi, se la newsletter viene inviata a 300.000 email, in un periodo di acquisti, gli utenti simultanei saranno circa 75.000.

  • Sito di pubblico interesse: prendendo ad esempio un ente, se le notizie pubblicate sono di utilità per tutta la popolazione, il calcolo dovrà essere effettuato considerando la popolazione in grado di utilizzare il servizio.

La percentuale di alfabetizzazione digitale media in Italia è pari al 70%, e pur considerando l’elevata capacità di accesso ad internet fornita dagli attuali mobile, non tutti gli utenti si collegheranno simultaneamente allo stesso sito.

In pratica, in un dato momento, alcuni saranno impegnati su un determinato sito, mentre altri saranno impegnati in altre attività.

Definiamo ‘utenti simultanei’ quelli che si collegano allo stesso dominio nell’arco di 30 minuti, mentre saranno “utenti contemporanei” quelli che si collegano al medesimo sito nell’arco di 1 minuto. Sulla base della nostra esperienza, gli utenti simultanei rappresentano il 30% della popolazione alfabetizzata digitalmente.

Traducendo in numeri, e prendendo ad esempio una regione che conti una popolazione di 5.000.000 persone:

Popolazione interessata al messaggio: 5.000.000,00

Dig. alfabetizzazione 70%: 3.500.000,00

Utenti disponibili 30%: 1.500.000,00 utenti simultanei

Utenti contemporanei: 35.000,00 utenti contemporanei

Nella situazione attuale determinata da Covid-19, i siti di pubblico interesse stanno subendo un vero e proprio assalto. Sulla base delle indicazioni descritte, e alla luce della complessità del momento, è ragionevole ipotizzare che il numero di utenti simultanei possa raggiungere il 100%, quantificabile al doppio rispetto ad una situazione di normalità. Tornando quindi all’esempio di cui sopra, il numero degli utenti contemporanei è stimabile a 70.000,00.

Come abbiamo avuto modo di vedere, il sizing delle infrastrutture informatiche diventa un fattore chiave per garantire la continuità operativa e l’affidabilità nell’erogazione dei servizi. Infrastrutture funzionali ed efficienti, in grado di rispondere a nuove esigenze applicative e di servizio, sono il punto di partenza per fronteggiare ogni tipo di sfida, attuale e futura.

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