Altra nota: con la VPN domestica, normalmente vi chiederanno di installare qualche cosa sul vostro dispositivo che serva a tenere il vostro dispositivo sotto sorveglianza da eventuali Virus, tra I servizi alcuni assicurano che bloccherà accessi che ritiene pericolosi e che vi darà l’anonimato delle vostre navigazioni.
Tutto bello? A metà come al solito.
Intanto per tenere il vostro Personal Computer adeguatamente protetto di solito è sufficiente il potente antivirus già presente in alcune piattaforme come ad esempio Microsoft (Microsoft Defender). Questo vuol dire che installando un altro antivirus di terze parti di solito viene disabilitato l’antivirus di Microsoft a favore di un altro attore.
Altra considerazione è che caricare sul proprio Personal Computer un qualche cosa che blocca e limita la visibilità dei servizi Internet può portare a distorsioni del mercato, chi paga di più sarà visibile, gli altri non saprai nemmeno che esistono o addirittura penserai che sono pericolosi.
Questo un tempo si chiamava “censura” e fatta da interessi privati o istituzioni può essere deviante. Questa non è una ipotesi lontana è un’ipotesi assolutamente reale che succede tutti i giorni.
L’idea che la VPN possa mascherare la navigazione viene meno, poiché il provider VPN conosce tutto di voi specie se installate qualche cosa sul vostro PC: posizione, programmi installati, foto, documenti e altro. Molti software VPN, appena installati, eseguono scansioni dei dispositivi per classificare i contenuti, spesso senza informare adeguatamente l’utente o immersi in fiumi di parole sul contratto.
È lecito fidarsi di software che accedono ai vostri dati personali nel vostro PC in maniera sistematica e continua?
Utilizzando una VPN domestica, il provider della VPN ha accesso completo alle vostre abitudini di navigazione che scegliete online a spesso ha accesso al vostro PC. Questo rappresenta una differenza significativa rispetto a una connessione diretta effettuata con il solo browser verso il servizio.
Quando il provider di una VPN domestica dichiara nei contratti o nelle pagine web di non conservare i dati di navigazione, si tratta già di un’ammissione di rischio, non credete? Questo implica una fiducia cieca, senza alcuna garanzia che i dati non vengano trattati o esfiltrati.